Mangiamo consapevolmente … anche durante le Feste!

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Mangiare è un atto spontaneo, istintivo, vitale. Appartiene a tutti gli animali e dunque anche all’uomo, ma sicuramente per noi, assume la connotazione di un comportamento complesso che non si limita al solo nutrirsi  e che esprime aspetti culturali, identitari, simbolici. Questo, tanto più nella nostra epoca dove la scelta degli alimenti, il modo di consumarli e le conseguenze in termini di impatto economico e ricadute ambientali sono così evidenti. Particolarmente in questo periodo dell’anno, con le feste natalizie, il cibo diventa segno per le comunità d’appartenenza e la loro tradizione, oggetto di investimento e di piacere, simbolo del lusso o del benessere economico, oltre che, ovviamente, protagonista assoluto di interessi economici mondiali.  Il cibo è anche comunicazione, socialità, immaginario, arte; molto più del semplice nutrimento per il corpo. Mangiare consapevolmente, diventa quindi un atto complesso e potenzialmente “rivoluzionario”, che tiene presenti tutti questi livelli, ma non ne viene passivamente condizionato.  Sfidare gli automatismi collegati all’acquisto di massa o al consumo automatico, scegliere il cibo per il suo significato e valore intrinseco, significa promuovere un cambiamento profondo nel modo in cui ci rapportiamo con noi stessi e col mondo in cui viviamo.

La “rivoluzione” del mangiare con consapevolezza, riguarda il riprendere il controllo della nostra alimentazione, allontanandoci dagli schemi imposti dalla pubblicità e dai modelli socio ambientali basati su abitudini di consumo superficiali e frettolose. La rivoluzione contro i modelli di bellezza che promuovono ideali di magrezza estrema o stigmatizzano il corpo grasso è un movimento necessario e fondamentale per creare una società più inclusiva e sana. Questo significa promuovere l’accettazione di tutti i tipi di corpo e celebrare la diversità fisica. Ogni corpo è unico e merita rispetto e apprezzamento ed è fondamentale includere nell’immaginario collettivo, l’idea di tutte le taglie come accettabili, così come le etnie, le età, le abilità

Informare le persone sugli effetti negativi dei modelli di bellezza irrealistici e sulle malattie legate all’immagine corporea aiuterebbe a prevenire i disturbi alimentari.

In linea con questi principi, è utile focalizzarsi sul benessere e sulla salute piuttosto che sull’apparenza fisica. Incoraggiare pratiche che migliorano la salute mentale e fisica indipendentemente dalla taglia o dalla forma del corpo. Sfidare e contestare i messaggi tossici e dannosi riguardanti la bellezza e la magrezza diffusi dai media, dall’industria della moda e da quella dietetica.

Creare comunità di supporto dove le persone possano condividere esperienze e trovare sostegno reciproco per sviluppare un’immagine corporea positiva.

Introdurre programmi educativi nelle scuole, che insegnino ai giovani l’importanza dell’accettazione del corpo e del rispetto di sè stessi e degli altri.

Possiamo diventare tutti più esperti e partecipi alla vita sociale e collettiva, per favorire l’implementazione di leggi e politiche contro la discriminazione basata sull’aspetto fisico e il peso, tali da incoraggiare le aziende a promuovere messaggi di inclusività e diversità nelle loro campagne pubblicitarie e nei loro prodotti.

per gentile concessione di ZEFIRA aps
Se sei interessato a leggere l'intero articolo, conoscere l'impatto del "mangiare consapevole" a diversi livelli 
e cosa fare in concreto, puoi visitare il sito di Zefira dove sarà pubblicato prossimamente
www.zefiraaps.it 

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