25 novembre 2025: contro la violenza e per la responsabilità

Psicologia e parità: 8 marzo 2025
8 Marzo 2025
8 MARZO SEMPRE!
8 Marzo 2026

In Italia sappiamo che una donna su tre, ha subito una forma di violenza nel corso della vita e che ad agirla è stato un familiare, un partner o un persona di cui si fidava (dati ISTAT 2025).

Le donne italiane tra i16 ed i 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%).

Il 18,8% ha subìto violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali; tra queste ultime, a subire stupri o tentati stupri sono il 5,7% delle donne. Dai partner si subisce anche violenza psicologica (17,9%) e violenza economica (6,6%).

L’indagine evidenzia una maggiore consapevolezza dei rischi da parte delle donne; c’è una diminuzione delle esperienze di violenza subite dal partner attuale, sia fisica e sessuale sia psicologica ed economica. E’ presente una maggiore consapevolezza delle vittime che considerano un reato quanto hanno subito e di quelle che ricercano aiuto presso i Centri specializzati.

Questo a sottolineare che, la violenza sulle donne non è più percepita come un destino inevitabile, ma il frutto di una cultura patriarcale e violenta che ha radicato gesti, credenze, parole e comportamenti talmente profondi da essere sembrati “naturali” anche alle donne stesse…

È qui che nasce l’esigenza di assumersi tutti la propria responsabilità:

gli uomini, sono chiamati a riconoscere il peso secolare di agiti abusanti e prevaricanti ed a decostruire modelli di potere che perpetuano la violenza per trasformarli in alleanza e rispetto;

le donne, nel rivendicare sempre il diritto di esprimersi liberamente e di rappresentare se stesse in ogni spazio, con il coraggio di denunciare quando questo diritto viene negato;

tutti noi cittadini, particolarmente se investiti di ruoli sociali (come gli insegnanti, gli psicologi, i medici, i politici, i comunicatori) nel dovere di educare le nuove generazioni a una sensibilità diversa, dove le persone vengono prima del loro sesso, e la dignità non è mai negoziabile.

Questa giornata ci ricorda che la lotta contro la violenza non è un compito di pochi,, ma una responsabilità collettiva e trasmissibile. Solo così potremo costruire un futuro in cui la libertà e il rispetto siano la regola, non l’eccezione.


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